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Talk Show di Giorgio Meletti

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Mario Draghi, ovvero l’arte di rispondere

In Italia leggere interviste come questa è difficile. Infatti è uscita in Germania, questa mattina, 19 marzo 2010. Il quotidiano economico Handelsblatt rivolge varie domande al Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, e ce ne sono alcune che in Italia si ritengono comunemente proibite. Un giornalista che rivolgesse domande del genere a un potente rischierebbe di essere etichettato come un provocatore. Invece basta varcare le Alpi e, miracolo, il giornalista chiede e il potente risponde.

Se avete dei dubbi leggete questo brano dell'intervista di Hermann-Josef Knipper e Katharina Kort. 

Domanda: Le sono state rivolte critiche per aver lavorato presso la banca di
investimento Goldman Sachs, che avrebbe fatto affari poco puliti con la Grecia.
Cosa può dirci a questo proposito?
Risposta: Quando lasciai il Tesoro italiano, nel 2001, non esistevano regole che
vietassero il passaggio diretto ad una banca di investimento. Ciononostante decisi di
accettare una proposta per insegnare ad Harvard. Solo successivamente sono entrato alla
Goldman Sachs. Fin dall’inizio ho chiarito che avendo lavorato per un decennio con
governi e funzionari governativi sarebbe stato molto imbarazzante chiedere loro di
entrare in affari con la Goldman. Pertanto ho insistito di poter sviluppare una clientela
propria nel settore privato. Ed è infatti quello che ho fatto.
Domanda: Non ha avuto paesi tra la sua clientela?
Risposta: Non ho fatto neanche un’operazione con governi. E per un semplice motivo:
ero troppo occupato con le aziende private in operazioni di corporate investment
banking.
Domanda: Non è mai stato in Grecia?
Risposta: Non vi sono mai stato per affari. Le operazioni di cui si parla erano state
effettuate prima che io entrassi in Goldman. Successivamente, sono state effettuate altre
operazioni con la Grecia ma io non vi ho avuto nulla a che fare. Per inciso, non sono
stato vice-CEO perché quel ruolo non esiste.
Domanda: Ripensando oggi alla Goldman e alla Grecia: ritiene sia stata una buona
idea quella della Goldman di aiutare qualche paese nella “cosmetica” di bilancio?
Risposta: Dobbiamo distinguere lo scopo delle transazioni finanziarie: servono alla
gestione oppure al mascheramento del debito? Il mascheramento è una cosa molto
negativa. Se la Grecia avesse un problema di bilancio, ma non avesse mentito sulle
cifre, la situazione sarebbe molto più facile per i greci e per noi tutti.

Se siete rimasti impressionati perché non siete abituati a leggere cose del genere in italiano, niente paura: l'intervista era in tedesco, questa è solo la traduzione. 

 Versione integrale dell'intervista